ESSERE NELLA FELICITA'

Nonostante l'impegno dell'uomo a togliere la prova, il dolore e la sofferenza, sembra tutto uno sforzo inutile! Fatto per essere felice, spesso passa nella tristezza la sua giornata! Mi è capitata tra le mani una pagina di un filosofo dove mi ha colpito questo passaggio: "Per la felicità avviene come per la verità: non si ha, ma ci si è!"

La felicità non è un possesso, al massimo lo è il piacere. La gioia vera è, invece, un dono che avvolge, è una specie di abbandono ad un'onda che ci porta, è una realtà che penetra in noi,circola nelle nostre vene, ci trasfigura. Essa può persino coesistere con una vita aspra, può coniugarsi anche con la quotidianità amara, come insegnano le beatitudini evangeliche.

Incontro con un amico

Sabato 25 giugno un gruppo di adulti di Montesiro, più altri amici, si sono recati in visita alla Comunità Monastica della Ss. Trinità a Dumenza (VA) nella quale, a gennaio, è entrato il nostro parrocchiano Mauro Montrasio.

  E' stato un bell'incontro all'insegna dell'amicizia, della fraternità e della semplicità

  Durante la mattinata Mauro ci ha accompagnato in una interessante visita del Monastero. In particolare

  abbiamo visto la loro fornitissima biblioteca, il laboratorio di restauro dei libri antichi e il laboratorio iconografico.

  Abbiamo celebrato l'Ora Sesta con i monaci e poi pranzo al sacco in compagnia.

  Nel pomeriggio fratel Luca, il priore, ci ha raccontato la storia della loro comunità e poi ha tenuto un bellissimo

  incontro sulle caratteristiche del discepolo chiamato ad annunciare il Vangelo del Regno.

  Abbiamo salutato Mauro "promettendoci" preghiera reciproca. Invitiamo quindi tutti a ricordare lui e la sua Comunità nella preghiera

affinchè, nella fedeltà alla loro vocazione, siano testimoni di una Chiesa che mette al centro Cristo.

"Andata e ritorno" - Il viaggio di Giuseppe verso i suoi fratelli

   Dal 10 a 14 giugno, tre ragazzi della nostra Comunità Pastorale, hanno partecipato al Campo Estivo per 6-8 anni

   organizzato dell'Azione Cattolica dei Ragazzi a Santa Caterina Valfurva.

   Abbiamo chiesto loro di  raccontarci qualcosa di questa esperienza. Ecco le loro impressioni:

L'OPERA DI DIO

Nei giorni passati ho avuto due grandi gioie: ho incontrato un giovane che è venuto a chiedere il suo certificato di battesimo per entrare in un ordine religioso. Ho poi fatto un consenso matrimoniale a due fidanzati e dialogando con loro ho avuto la netta sensazione dell'agire di Dio nelle loro scelte. Due semplici 'segni' che mi hanno rallegrato perché nella confusione dei 'teatrini mediatici', sembra non esserci più posto per l'agire di Dio, invece Lui, nel silenzio ed indisturbato, lonato da ogni telecamera, continua la Sua opera nell'uomo!

"Chi apre il cuore a Cristo non soltanto comprende il mistero della propria esistenza, ma anche quello della proria vocazione e matura splendidi frutti di Grazia".

Occorre avere il coraggio di 'Prendere il largo' e non 'morire' negli angusti orizzonti di una vita paurosa e spaventata perché costruita su fragili illusioni. Ci vuole forza e coraggio per sfidare proposte effimere che 'mercanti del nulla' ci propongono come se fossero autentiche.

RISPONDERE ALLA CHIAMATA!

Cosa farai da grande? E' la domanda chea la nonna fa al nipote che vede crescere con impegno ed entusiasmo! Prima diventerò... e poi mi sposerò! In qualche rara eccezione si sente rispondere: farò il prete...! E' questione di vocazione, cioè di chiamata del Signore che richiede una generosa risposta da parte dell'uomo. L'interpellato non può ovviare alla domanda: in questa risposta non solo si manifesta l'adesione al progetto di Dio, ma si realizza la libertà umana.

Il 'grande' san Giovanni Paolo II ha affascinato milioni di giovani perché ha saputo proporre loro la straordinaria forza della fede che sa comprendere e poi aderire al disegno di Dio. Ragazzi, adolescenti, giovani non abbiate paura di spalancare le porte del vostro cuore a Cristo: Lui solo sa cosa c'è nel cuore dell'uomo!

IL DONO DELLA VISTA

Tra gli organi di senso che il Creatore ci ha donato, quello che mi pare il più importante degli altri, è la vista. Gli occhi ci permettono di cogliere tutto quello che accade accanto a noi e che ci circonda. L'occhio permette poi anche di penetrare la profondità dell'essere umano: esso è lo specchio dell'anima! Ci aiuta a conoscere il mondo e permette di comunicare il nostro mondo interiore.

Il Vangelo narra di un cieco nato,un uomo che non sa cosa  vuol dire vedere, che non coglie emozioni e che non può manifestare stupore. Gesù gli ridona la vista; egli impara a vedere! Si commuove per questo prodigio.

A Gesù sta a cuore un'altra vista: quella della fede. Attraverso gli occhi egli giunge a conoscere il Cristo. " Tu credi nel Figlio dell'Uomo? E chi è Signore? Tu lo hai visto"? Passa dallo sguardo fisico, per altro importante, ad uno sguardo più profondo, che sa cogliere nella fede la persona del Salvatore. Ringraziamo il Signore per il dono della vista, ma chiediamogli con insistenza la capacità di uno sguardo più profondo, di una vista che sa vedere oltre il visibile.

IL GELSOMINO

Quando li ho piantati erano piccoli rami dentro un vaso, ma solo dopo un anno, hanno preso forza e cominciano a profumare. Stanno ricoprendo il muro fatiscente della vecchia stalla della casa parrocchiale.Contemplando questo arbusto che comincia a fiorire, mi viene in mente il cammino di ogni battezzato: piantato nella Grazia di Dio deve essere capace di ricoprire ogni miseria e fragilità umana per emanare il profumo dell'essere Figlio di Dio! Come per il gelsomino occorre aver cura, proteggerlo dalle intemperie, garantire una buona irrigazione ed una sana potatura, così è per la vita ed il cammino del battezzato.

Percorso formativo adulti

"Tra Arte e Fede"

Ogni tappa del cammino formativo #VIAGGIANDO che l'Azione Cattolica ha proposto quest'anno agli adulti comprende la pagina "riflessi della cultura": approfondimenti e suggestioni sui temi proposti attraverso i linguaggi dell'arte (pittura, musica, cinema, letteratura...) che ci mettono in gioco perché parlano a tutte le dimensioni della persona. E' bello quindi partecipare all'ormai tradizionale incontro con don Sergio Dell'Orto

Martedì 7 giugno - ore 21,00 - Centro Culturale San Clemente a Cazzano.

che ci aiuterà a scoprire come due famose opere d'arte, "le nozze di Cana" di Gerard David e "La Pentecoste" di El Greco, ci parlano della nostra fede.