DIO CHIAMA...RISPONDI!

Sono ritornato con Nestor e Cao in seminario a Venegono dove 28 anni fa ho concluso gli studi prima di essere ordinato prete. Sono rimasto stupito! Quanto lavoro di adeguamento ed abbellimento: certi luoghi non li ho riconosciuti immediatamente, tanto sono cambiati.

Mi ha colpito poi il vedere questi ambienti rinnovati e confortevoli ormai vuoti o poco utilizzati per il calo continuo di ragazzi, adolescenti e giovani che rispondono alla chiamata di Dio. Eppure Dio continua a chiamare. Egli vuole giovani con "le scarpe ai piedi, e non del divano.."

Ho 'rivissuto' il tempo del seminario, quando con fatica e con gioia mi sono preparato al sacerdozio. Che dono! Che grazia tornare nel luogo della scelta decisiva della mia vita. Nella cappella di teologia ho pregato il Signore perchè coloro che Egli chiama sappiano rispondere con generosità, fidandosi del Suo progetto.

Sono convinto che il Signore continua a proporre la sua sequela, ma il comodo, l'egoismo, la paura spesso bloccano la risposta generosa e definitiva. Con gioia accompagniamo i seminaristi che il prossimo otto settembre saranno ammessi tra i candidati al diaconato e presbiterato: segni di speranza e provocazione per ognuno!

LA FATICA NECESSARIA ED IL SILENZIO...

Sentivo il bisogno di trovare un tempo per il silenzio  e la riflessione e così ho pensato ad una giornata in Valbiandino. Con Nestor e Cao, lasciata l'auto ad Introbio siamo saliti fino al Santuario della Madonna della Neve. In silenzio, contemplando le meraviglie della natura. Ogni  salita porta con sè una fatica necessaria: occorre calibrare bene le forze ed il passo per evitare di 'scoppiare' dopo pochi metri.

Intanto che salivo e pensavo al compito che il Vescovo mi ha affidato poco più di un anno fa, guardavo attorno: ciclamini, meravigliosi faggi, betulle e qualche mora che comincia a maturare. Che spettacolo! La natura se rispettata dà il meglio di se stessa, mette a contatto con Dio. Il silenzio, poi, è più eloquente e comunicativo di mille parole.

IL GIRASOLE

Che a me piacciano i fiori, forse lo avete compreso! Essi sono infatti 'segno' della vita che ogni anno si risveglia dopo il 'sonno' invernale. Meraviglia!

Tutti sono belli ed hanno un loro fascino: tra i tanti che mi piacciono mi è caro ricordare il girasole. Alto, robusto, grosso e giallo: mette gioia e rende felice. Non può vivere a lungo se privato dalla sua fonte di vita: il sole.

Ogni cristiano deve esse un po' come il girasole: per 'vivere' non può non essere illuminato dal sole che è Gesù. Dobbiamo tutti rinnovare le nostre motivazioni della testimonianza cristiana. Una fede celebrata, ma che non si traduce in scelte di vita vissute coerentemente, intristisce.

Ciascuno deve sentirsi una 'parola-che-Dio-dice-oggi' per costruire una società più giusta, capace di scelte oraggiose. Non lasciamoci ingannare dal suono vuoto di 'tromboni' che pensano di suonare dolci melodie....

RAGIONA CON LA TUA TESTA!

Perchè ti vesti così? Perchè sei sempre collegato a WhatsApp? Perchè non vai più a Messa? Che domande!? E' la moda e fan tutti così! Poi, sai non c'è nulla di male ed è bello. Spesso sento espressioni come queste, e non solo per il vestito...
E' più semplice adeguarsi al 'fan tutti così' che fare scelte personali e magari controcorrente. Ecco cosa accade quando ci si lascia condizionare dalle idee altrui...:

Del somaro in compagnia, padre e figlio van per via, dicon tutti: "Vedi, vedi hanno il ciuco e vanno a piedi."
Per non esser scanzonati monta il vecchio; "Ah snaturati! Scendi tosto, ed il figlio metti al tuo posto!"

Scende il vecchio e monta il figlio; urla un uomo con cipiglio: "Giù di groppa bricconcello, lascia al vecchio l'asinello!"
Non sapendo che far più tutti e due ci montan su. Ma la gente: "Via scendete o quel ciuco ammazzerrete!"

La Misericordia in terra di Missione

Riflessioni, testimonianze e condivisione
Ingresso libero, siete tutti invitati

CENTRO CULTURALE SAN CLEMENTE

In occasione del Anno Giubilare della MISERICORDIA

PROPONE: Venerdì 22 Luglio 2016 ore, 21,00

c/o il Centro Culturale San Clemente (Sal. Don Angelo Bramati)

un incontro con: Padre Giovanni Beretta Missionario del P.I.M.E. in Bangladesh

scarica la locandina

LA CROCE E LA BUFERA

Nella fede siamo certi che il Signore è  risorto e vivente cammina in mezzo con noi! Questo però non annulla la prova o la sofferenza: "Nella calma si può sviluppare un talento; ma per forgiare un carattere ci vuole la bufera...La vocazione è un'ansia inestinguibile". La bufera non è solo distruttrice ma può addestrare alla lotta, alla resistenza, alla fermezza. Il dolore ha una sua misteriosa funzione educatrice che plasma le coscienze.

"Il Signore ti ha umiliato e ti ha fatto provare la fame per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane... come un uomo corregge un figlio, così il Signore tuo Dio corregge te..".
E' la legge del seme che deve morire per produrre frutto, è la legge della croce che ci conduce alla luce.
Potremmo continuare a lungo nelle citazioni ma tutti nella propria vita abbiamo sperimentato che le tempeste, le oscurità e le amarezze sono spesso sorgente di luce... L'ansia e la tensione non sono, perciò, solo un incubo ma possono diventare sorgente di vita e di gioia.

AMMAZZARE IL TEMPO....

Ormai siamo in vacanza, le scuole sono finite, gli esami sono agli sgoccioli, gli oratori quasi terminati e la montagna o il mare sono mete ricercate! C'è però un'insidia: la consapevolezza di perdere tempo quando non  si fanno le cose in fretta e di non saper cosa fare del tempo risparmiato se non ammazzandolo. Da un lato infatti occorre non perdere tempo, dall'altro quando si ha tempo libero non si sa più cosa fare: ci si rassegna ad 'ammazzare il tempo'   ad aspettare di ritornare ad agitarsi! La ragione ultima di questa contraddizione sta proprio nell'incapacità di vivere il tempo, senza dover esserne esterni o schiavi.

La vacanza può essere occasione per equilibrare le scansioni, di ritrovare tempi o momenti per ogni azione, per immergersi nelle cose e ritrovare se stessi nella preghiera e nel silenzio: è questa la diffcile arte di vivere il tempo.

IL MIELE ED IL TIMO

Mi è capitato tra le mani l''Introduzione alla vita devota' del grande vescovo san Francesco di Sales, un famoso predicatore ed autore di scritti spirituali.

Mi ha colpito una sua frase:"...Come il miele ricavato dai fiori di timo, piccola erba amara, è di gran lunga il migliore, così più eccellente tra tutte è la virtù che si esercita nelle amarezze più vili e basse...". Il messaggio mi pare chiaro: come il miele di timo è il più fragrante e dolce, eppure viene da un'essenza amara, così la virtù più alta non si affina se non attraverso l'esercizio aspro della prova e della sofferenza.

Discorso sgradito soprattutto ai nostri giorni nei quali si pretende che ogni cosa sia facile. Il discepolo sa che la sofferenza e la prova sono esperienze 'provvisorie' e che solo affidandosi a Dio è possibile sostenerle.

In questo tempo estivo esercitiamoci nell'ascesi, soprattutto quella che ci dona il coraggio di entrare in noi stessi per cogliere il senso di quello che siamo.

Orario estivo delle Sante Messe

Da lunedì 4 luglio a sabato 27 agosto

 LunedìMartedìMercoledìGiovedìVenerdìSabatoDomenica
Besana8:308:30 S. Caterina8:308:3020:30 Cazzano17:30

9:00 Cazzano
9:30 - 18:00

Calò 20:30 8:30 17:309:30
Montesiro8:30 Brugora8:30 20:30 18:308:00 - 11:00
Valle Guidino8:30 8:30  20:309:30
Vergo Zoccorino20:308:30  8:3018:3011:00
Villa Raverio  20:308:308:3017:308:30 - 11:00