Sui binari del cuore

Domenica 22 maggio, 2500 ragazzi dell'ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi), con i loro educatori, hanno invaso la città di Lodi in occasione della Festa Regionale.

Una straordinaria esperienza di Chiesa giovane e gioiosa alla quale hanno partecipato anche tre acierrini della nostra Comunità Pastorale.

Cristian, Elia e Luca sono partiti presto, rinunciando alla più lunga dormita domenicale, per unirsi agli altri amici della Diocesi di Milano e andare con loro a Lodi.

Volete sapere come è stata la loro giornata?

SENTIRSI NEL CUORE DI DIO

Un pomeriggio suona il campanello della casa parrocchiale : un giovane mi chiede di essere confessato. Vado in basilica, lo ascolto, lo assolvo e poi lo congedo. Rimango in confessionale e pensando mi chiedo: 'I confessionali torneranno ad essere presi d'assalto? Certamente in questo anno giubilare, il mercoledì è veramente giornata penitenziale e di confessioni.... Io sono convinto che la nostra disponibilità di sacerdoti ad essere fedeli al confessionale, renderà questi 'luoghi' occasioni di incontro con la Misericordia di Dio.

Certamente occorre recuperare il senso della Grazia di Dio e del peccato: a volte le confessioni sono uno 'sfogo psicologico' e non evidenziano il bisogno del perdono perchè non si avverte di aver peccato. Il confessionale è il luogo dove il battezzato si sente nel cuore di Dio. Infatti non è sufficiente sentire Dio nel cuore, occorre sentirsi nel cuore di Dio!

RINGRAZIA PERCHE' CI SEI...

Mi ha sempre colpito il vescovo di Molfetta, Tonino Bello, morto per un cancro!

Ogni tanto rileggo i suoi scritti. In un agile libretto per i giovani due espressioni mi hanno colpito: "Medita sulla bellezza della vita" e "Ringrazia il cielo perchè ci sei..."! Provocazioni assai attuali!

La vita è bella e va vissuta per quello che è in quanto dono di Dio e non 'diritto' del singolo. Occorre gratitudine perchè permette a ciascuno di realizzare se stesso. La vita infatti è intreccio di relazioni e queste chiedono che ci si possa fidare gli uni degli altri.

Lo scopo dell'esistenza sta nella relazione stabile con l'Altro che ci ha creati e con gli altri, a cominciare da chi ha fame e sete di vita e di relazioni. Esserci è il dono più grande che l'uomo possa desiderare; non può essere messo a repentaglio. Vivere è l'arte più difficile, ma è quella più esaltante e liberante perchè dischiude il senso del fluire del tempo. Se il tempo non è 'vissuto', diventa noia. Esso permette alla vita di raggiungere la Pienezza.

Maggio Cazzanese 2016

Centro Culturale San Clemente di Cazzano (onlus)
in collaborazione con AIDO (Associazione Italiana Donazione Organi)
organizza:

MAGGIO CAZZANESE 2016

Scarica la locandina con il programma

Percorso formativo adulti

"Accogliere un dono... o sopportare un peso" - Il popolo dei migranti ci interpella

La soglia di allarme e di rifiuto nei confronti degli emigati e dei rifugiati si è notevolmente innalzata a causa dei recenti fatti terroristici. Ma anche in precedenza non venivano certo accettati a braccia aperte. Papa Francesco ha invitato e invita continuamente i cristiani ed ogni uomo ad un cambiamento di sguardo: il migrante non è un peso da sopportare, non è solo un problema da risolvere, ma è un dono da accogliere e un fratello da amare.

Vogliamo quindi lasciarci interpellare da queste parole e metterci in ascolto della voce dei migranti attraverso il racconto di tre amiche: Laura Cagliani e Miriam Rossi volontarie del gruppo Aleimar Onlus appena tornate da un  viaggio tra i profughi in Libano, e Giulia Sironi, operatrice in un centro di accoglienza per i richiedenti asilo politico.

Martedì 17 maggio - ore 21,00 - aula San Carlo dell'Oratorio di Besana in Brianza.

 

Oratorio estivo 2016

Il prossimo 9 giugno, il giorno immediatamente successivo al termine della scuola, inizierà la grande avventura dell’Oratorio estivo, dal titolo “Per di qua – Si misero in cammino”.

Appare forse scontato che ogni anno gli oratori, grande tesoro della chiesa milanese, offrano una proposta unitaria per bambini e ragazzi, coinvolgendo adolescenti e giovani nelle attività di animazione; eppure l’impegno dell’oratorio feriale è veramente un segno concreto dell’opera educativa della Chiesa che si fa attenta ai piccoli, intercetta il bisogno delle famiglie, si prende a cuore l’educazione dei ragazzi e dei giovani.

Nella realtà della nostra Comunità Pastorale, poi, l’oratorio estivo diventa una “scommessa” dal punto di vista dello sforzo organizzativo, ma più ancora sotto l’aspetto pastorale, dal momento che i sei oratori “funzionano” in modo coordinato e seguendo la medesima proposta, con momenti e iniziative comuni. Il tutto fondato sul volontariato di decine di adolescenti, giovani e adulti.

Essendo state introdotte alcune novità relative all’organizzazione dell’oratorio, sono stati pensati alcuni appuntamenti, uno in ogni parrocchia, per spiegare le modifiche e le motivazioni che stanno alla base delle scelte compiute.

EUCARE E' COSA DEL CUORE

Ho concluso in ogni oratorio l'incontro dei genitori dei ragazzi della catechesi. Sono rimasto stupito della partecipazione e della attenzione con la quale hanno seguito la proposta di riflessione e nei gruppi ne hanno discusso. Per ogni gruppo di genitori una riflessione diversa, ma sullo sfondo l'intuizione di don Bosco:" Educare è cosa del cuore!"  Educare è l'arte più diffcile, ma anche la più ricca ed esaltante. Tirar fuori da ognuno il meglio che lo caratterizza è impresa impegnativa ma arricchente.

Il mondo dell'uomo non può esere percepito solo come luogo individuale e solitario: deve aprirsi alla relazione con l'altro da sè. E' necessario dunque aprirsi a relazioni 'signifcative' per far emergere nel confronto il meglio di ciascuno. Non fermiamoci alla superficie, all'apparenza: siamo esigenti con noi stessi e con gli altri. In questo dobbiamo gareggiare! Don Bosco , grande santo educatore, nel suo sistema preventivo ha congiunto amorevolezza, ragione e religione. Per educare, queste tre dimensioni devono coesistere.

OBBEDIENZA E LIBERTA'

Non so voi, ma io sono nauseato nel sentire proclami, promesse non mantenute e finte conversioni! Intanto si continua come se niente fosse...Giornali, televisione, radio ogni giorno la stessa musica!

Certo i problemi sono complessi e non sempre si trovano soluzioni approrpiate. Però ciascuno nel suo piccolo qualche passo lo può compiere. Infatti l'obbedienza senza libertà è schiavitù, la libertà senza obbedienza è puro arbitrio. L'obbedienza autentica deve sbocciare da una scelta libera, che può essere anche sofferta, altrimenti è schiavitù! Una conclamata libertà(oggi sempre più pretesa ed urlata..) che non ammette confini, che non conosce il rispetto dell'altro e dei valori è semplicemente arbitrio ed anarchia.