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Bomba a scuola: morta 16enne Manifestazioni in tutta ItaliaUn ordigno composto da tre bombole del gas è esploso questa mattina davanti all'istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, attorno alle 8, all'ingresso degli studenti, uccidendo una ragazza di 16 anni, Melissa Bassi, mentre una seconda è in condizioni gravissime, e ci sono altri 9 feriti, 5 dei quali sono stati dimessi mentre due sono in prognosi riservata. Lo hanno riferito autorità e fonti sanitarie, mentre la composizione dell'ordigno e le modalità di esecuzione dell'attentato spingono esperti e investigatori a esprimere qualche perplessità sulla eventuale matrice mafiosa, pur non esclusa, e a non propendere in modo deciso al momento per nessuna delle ipotesi, che vanno dalla criminalità organizzata, all'eversione, a motivazioni personali legate a quella scuola. "Potrebbe non essere una organizzazione mafiosa", ha detto il pm titolare delle indagini, Cataldo Motta, al termine del vertice in Prefettura, che ha espresso dubbi anche su eversione ("non ci sono rivendicazioni") e terrorismo internazionale ("è un'ipotesi non accreditabile sulla base di elementi oggettivi"). L'ordigno, secondo quanto riferito dalle autorità, è stato azionato da un timer e sistemato su un muretto dietro un cassonetto della spazzatura davanti all'entrata della scuola intitolata a Francesca Morvillo Falcone, moglie del giudice antimafia Giovanni Falcone, uccisi con la loro scorta 20 anni fa dalla mafia. Proprio oggi a Brindisi faceva tappa la Carovana della legalità dell'associazione antimafia Libera.

MANIFESTAZIONI PER LA LEGALITÀ IN TUTTA ITALIA
Per esprimere solidarietà alle vittime e per protestare contro l'attentato, si sono moltiplicate in tutta Italia presidi e manifestazioni che si svolgono nelle principali città. Stamane alcuni media avevano riportato la morte di una seconda 16enne, circostanza smentita dall'assessore alla Protezione Civile Regionale Fabiano Amati: "È stata stabilizzata, è gravissima, ma non è morta". Dopo essere stata sottoposta ad intervento chirurgico, ora la giovane sta per essere trasferita nel reparto di rianimazione dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Anche altre due ragazze, ricoverate in prognosi riservata, sono state operate: una, che ora si trova in condizioni "gravi ma stabili", per "ustioni, perdita di sostanza, fratture" e l'altra per profonde ferite alle gambe, come spiega il bollettino medico del direttore sanitario della Asl di Brindisi Graziella Di Bella. Dei cinque feriti dimessi, riferiscono fonti sanitarie, due passanti avevano presentato problemi di otalgia mentre altri due erano stati colti da crisi d'ansia.

MOLTE IPOTESI APERTE. MINISTRO INTERNO: FATTO ANOMALO
Non c'è stata alcuna rivendicazione finora, e una delle principali piste investigative è proprio quella della criminalità organizzata, anche se il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, intervenuta al telefono a Skytg24 ha detto che sarebbe "superficiale in questo momento dire che il fatto va attribuito sicuramente alla criminalità organizzata". Il ministro, che arriverà a Brindisi nel tardo pomeriggio per un vertice con magistrati e investigatori, riferirà in Senato martedì, e ha definito l'attentato "un fatto complesso e anomalo". Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ha invece espresso dubbi sulla possibilità che dietro l'attentato ci sia la criminalità organizzata: "Gli strumenti utilizzati, la metodologia utilizzata non rispondono ai canoni della criminalità organizzata, men che meno a quelli della Sacra Corona Unita. Non si può escludere nulla, nemmeno che si tratti di un folle", ha detto Consales. Fonti investigative, citate dalle tv, aggiungono tuttavia che una delle ipotesi secondarie che si verificano c'è anche quella di un gesto messo in atto per motivi personali. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha però definito a SkyTg24 "poco verosimile" la pista passionale, pur non potendo "escludere nulla". "Mi è sembrata un'azione troppo strutturata per poter essere ricondotta ad un motivo emotivo", ha detto Manganelli. Oggi in Prefettura a Brindisi si è svolto un vertice fra gli investigatori, che includono Criminalpol, Sco e Ros, al termine del quale il pm Motta, dopo aver espresso i suoi dubbi su matrice mafiosa e terroristica, ha detto: "Fino a quando non abbiamo degli elementi che consentano una lettura tranquilla, mi asterrei da valutazioni che possano creare ulteriore allarme". Nella città pugliese è giunto anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, a coordinare le indagini.

MONTI: COSTERNAZIONE E SDEGNO. DISPOSTE BANDIERE A MEZZ'ASTA
Immediate le reazioni del governo all'attentato. Il presidente del Consiglio Mario Monti, negli Usa per il vertice del G8, in una nota ha espresso "profondo dolore, costernazione e sdegno", ha comunicato di essere in stretto contatto telefonico con le autorità e ha disposto "l'esposizione delle bandiere a mezz'asta per oggi e per i prossimi tre giorni". Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso il suo "profondo dolore" per la morte di Melissa e ha sollecitato "il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile" Il ministro della Giustizia Paola Severino ha espresso "dolore e raccapriccio. Tutto fa riflettere, anche il fatto che la scuola avesse vinto un concorso sulla legalità, mi ha colpita". Mentre il ministro della Scuola Francesco Profumo, che si è recato a Brindisi, ha dichiarato che "ci hanno colpito nella cosa che ci sta più a cuore: la scuola, i nostri giovani, un luogo di democrazia. Il governo sta lavorando per avere al più presto elementi per valutare quali siano le origini Dell attentato". Il governatore della Puglia Nichi Vendola ha parlato di "oltraggio e sacrilegio" per l'attentato alla scuola, aggiungendo che si "è varcata un'altra soglia, e bisogna reagire con durezza e determinazione", concludendo che resta confermata per le 18 di oggi l'iniziativa pro legalità dell'associazione Libera a Brindisi. Ferma condanna anche dall'associazione magistrati che in una nota definisce l'esplosione davanti alla scuola un gesto "palesemente diretto a scardinare la civile convivenza e i valori fondanti di cui vive la nostra democrazia". http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/brindisi-esplosione-scuola.aspx19/05/2012 0.00.00Melissa, tragico destino La Santa Sede: «Il Paese  reagisca con decisione»

La vittima dell'attentato di questa mattina a Brindisi, Melissa Bassi, andava a scuola in autobus da Mesagne a Brindisi. Quando lei e Veronica, ferita in modo gravissimo, sono scese dal mezzo, sono state investite dall'esplosione.

LA VITTIMA
Era figlia unica Melissa Bassi, di Mesagne (Brindisi), la studentessa sedicenne morta nell'attentato dinamitardo compiuto stamani davanti alla scuola "Morvillo Falcone" in viale Aldo Moro, a Brindisi. Il papà di Melissa è un operaio, fa il piastrellista, e la mamma è una casalinga. "Era figlia unica - racconta il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, dopo aver incontrato i genitori - e ovviamente era una ragazza molto amata e coccolata, era la gioia di questi genitori che vivevano per lei". "Il papà e la mamma della ragazza sono tornati a Mesagne dopo essere stati nell'obitorio dell'ospedale di Brindisi e ora - racconta il sindaco - sono nella loro casa, distrutti dal dolore. Quando li ho incontrati non sono riuscito purtroppo a trovare parole di conforto".

MONTI: BANDIERE A MEZZ'ASTA PER TRE GIORNI
Il Presidente del Consiglio Mario Monti, informato durante la notte a Camp David dove si trova per il G8, del gravissimo e atroce fatto criminale di Brindisi - si legge in una nota - ha espresso profondo dolore, costernazione e sdegno, a nome dell'intero governo e suo personale. Per seguire da vicino la situazione e assicurare l'efficace coordinamento delle attività del governo di fronte al tragico e inquietante evento, Monti si tiene in stretto contatto telefonico con il Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, il Prefetto di Brindisi Nicola Prete, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e il Sottosegretario alla Presidenza, Autorità delegata per i Servizi di Informazione Gianni De Gennaro.

Il Presidente del Consiglio ha inoltre disposto l'esposizione delle bandiere a mezz'asta per oggi e per i prossimi tre giorni e ha espresso telefonicamente al sindaco di Brindisi Cosimo Consales e al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola solidarietà e cordoglio con la preghiera di trasmettere tali sentimenti ai giovani e alle famiglie colpiti così duramente dal vile atto omicida.

LE REAZIONI
"Ci dobbiamo augurare che non solo la città colpita ma tutto il Paese reagisca con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche". È l'auspicio consegnato alla Radio Vaticana dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che ha commentato in una nota l'attentato di Brindisi.

Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri segue personalmente, in contatto con il prefetto, la vicenda dell'ordigno di Brindisi. L'attentato è di "una crudeltà senza precedenti", ha detto la Cancellieri, ricordando che "lo Stato è compatto" e "molto vigile" sul caso.

Nel capoluogo pugliese è in arrivo il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo, insieme agli investigatori di polizia e carabinieri, che insieme ai magistrati, faranno un primo punto sul caso. Lunedì il ministro Cancellieri sarà a Brindisi con i vertici delle forze di polizia e i magistrati per una riunione del Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza.

A quanto si apprende il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, informato dal Ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, del primo angoscioso bilancio dell'esplosione, sta seguendo gli sviluppi delle indagini con apprensione e partecipe vicinanza ai familiari della vittima, ai feriti e all'intera collettività brindisina.

"Voglio esprimere dolore e indignazione per il più aberrante dei delitti che si è consumato questa mattina a Brindisi". Lo afferma il segretario nazionale del Partito Democratico Pierluigi Bersani. "Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e chiedo che tutti assieme si reagisca per avere verità e colpire gli infami e garantire serenità alla nostra democrazia e alla vita quotidiana dei cittadini", conclude il segretario Pd.

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/reazioni-attentato-brindisi.aspx19/05/2012 0.00.00Musica, canti e preghiere: la festa delle testimonianze Un pomeriggio di musica, canti e racconti dalle famiglie italiane e del mondo e, dalle 20.30, il Papa in mondovisione a guidare preghiera e riflessioni e a rispondere alle domande dei fedeli arrivati dai cinque continenti. Si svolgerà con questo programma la Festa delle testimonianze, una giornata che, il 2 giugno, precederà la Messa celebrata da Benedetto XVI che chiuderà il 3 giugno il VII Incontro mondiale delle famiglie.

La prima parte della festa, dalle 16.00 alle 19.00, vedrà alternarsi sul palco allestito all'aeroporto di Bresso numerosi gruppi di christian music e testimoni internazionali, nazionali e del territorio lombardo.
Il Papa arriverà quindi a Bresso alle 20.30, e si intratterrà con i giovani e le famiglie per un'ora rispondendo anche alle loro domande.

La prima parte del pomeriggio sarà trasmessa in diretta da Tv2000, mentre la serata con il Papa andrà in onda in diretta in mondovisione su Rai Uno. Per l'occasione, anticipano dalla rete ammiraglia, non si ricorrerà alla figura classica di uno o più presentatori, ma ci saranno numerosi voci e volti noti del cinema e del piccolo schermo che accompagneranno lo spettatore in un "percorso narrativo" sulle grandi problematiche della famiglia contemporanea.http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/festa-testimonianze.aspx19/05/2012 0.00.00Ballottaggi, le sfide nelle cittàSaranno 118 i Comuni nei quali si tornerà alle urne per il turno di ballottaggio domenica 20 e lunedì 21 maggio. Sono 19 i capoluogo nei quali si dovrà scegliere il sindaco e saranno complessivamente oltre 4,5 milioni gli elettori. Si vota infatti in 100 comuni nelle Regioni a statuto ordinario (di cui 98 con popolazione superiore ai 15 mila abitanti e 2 con popolazione inferiore a questa soglia nei quali, al primo turno, due candidati hanno ottenuto lo stesso numero di voti) dove il corpo elettorale sarà di 3.463.826 elettori, di cui 1.651.509 maschi e 1.812.317 femmine e le sezioni elettorali saranno 4.150. Si torna poi alle urne in 18 comuni della Sicilia dove a votare saranno chiamati 1.120.195 siciliani, divisi in 1.219 sezioni elettorali.

I Comuni capoluogo coinvolti nel turno di ballottaggio sono: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Genova, Parma, Piacenza, Lucca, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Taranto, Trani, Palermo, Trapani e Agrigento. Per questo turno di ballottaggio si sceglie solo tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti e l’elettore vota tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto. I risultati delle operazioni elettorali saranno diffusi in tempo reale attraverso il sito www.interno.it. Il ministero dell’Interno ricorda che, poiché il turno di ballottaggio costituisce una prosecuzione delle operazioni del primo turno, potranno votare in occasione del ballottaggio stesso solo coloro che abbiano maturato il diritto di elettorato entro il giorno di domenica 6 maggio, in cui ha avuto inizio la votazione del primo turno. Questi elettori potranno partecipare al turno di ballottaggio anche se non hanno espresso il voto in occasione del primo turno. Per poter esercitare il diritto di voto presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale. Intanto proseguono le operazioni per mettere a punto la macchina elettorale: entro oggi avverrà la consegna ai sindaci dei comuni della provincia, da parte della Prefettura, delle scatolette di cartone contenenti i timbri per gli uffici elettorali di sezione e dei pacchi delle schede di votazione.http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/ballottaggi-in-118-comuni.aspx19/05/2012 0.00.00Santa Sede: la pubblicazione di lettere private è un crimine Boffo: voglio difendere la ChiesaDino Boffo ha scelto gli studi di Tv2000, di cui è direttore, per rispondere alla pubblicazione, nell'ultimo libro di Gianluigi Nuzzi, "Sua Santità", delle sue lettere riservate dirette a Papa Benedetto XVI. Nell'intervista Boffo non è entrato nel merito del contenuto delle lettere, ma ha difeso la sua strategia del "silenzio" davanti agli attacchi di cui era stato fatto oggetto nell'estate del 2009: "Attaccato, non risposi". "Non avevo nulla da nascondere, avevo scelto il silenzio perché parlare per metà sarebbe stato un parlare non giusto - ha spiegato - la verità o si dice o non la si dice".

Ma la sua preoccupazione fondamentale, ha spiegato Boffo ai telespettatori, è stata quella di tutelare il bene della Chiesa, "perché la Chiesa è mia madre, e la madre è bella".

Boffo ha detto di non voler "denigrare" il "collega Nuzzi" ma lo ha definito un "ricettatore" per aver accettato e deciso di pubblicare documenti frutto certamente, a suo dire, di un "furto", di un "latrocinio". "Noi giornalisti - dice l'ex-direttore di Avvenire - rispondiamo all'assioma che la verità non va mai taciuta" ma questo vale "finché si non toccano i diritti fondamentali delle persone, i diritti di privatezza".

In risposta alla pubblicazione del libro, Boffo ha invocato l'intervento del Garante della privacy e della Authority della comunicazione, si chiede come possa essere così debole la sicurezza in Vaticano da far sì che lettere confidenziali scritte all'appartamento papale vengono rese note in un un libro", suggerisce cambiamenti alle leggi nazionali e internazionali per evitare che si ripetano simili casi di "discutibilissimo diritto di cronaca".

LA SANTA SEDE: PUBBLICAZIONE DOCUMENTI PRIVATI È ATTO CRIMINOSO
"La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre non si presenta più come una discutibile, e obiettivamente diffamatoria, iniziativa giornalistica, ma assume chiaramente i caratteri di un atto criminoso". Così una nota della sala stampa vaticana.

"Il Santo Padre - prosegue la nota - ma anche diversi dei suoi collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti, hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza. La Santa Sede - si legge ancora - continuerà ad approfondire i diversi risvolti di questi atti di violazione della privacy e della dignità del Santo Padre, come persona e come suprema Autorità della Chiesa e dello Stato della Città del Vaticano e compirà i passi opportuni, affinché gli attori del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonché dell'uso anche commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi e detenuti, rispondano dei loro atti davanti alla giustizia. Se necessario chiederà a tal fine la collaborazione internazionale".http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/boffo-risposta-lettere.aspx19/05/2012 0.00.00G8: imperativo «crescita e lavoro» Ma la partita si gioca in Europa ​"L'imperativo è creare crescita  e lavoro" sono le parole d'ordine che appaiono nella bozza conclusiva del vertice del G8 in corso a Camp David (Usa). Un percorso che comunque non deve avvenire a danno dei conti pubblici.

Se ne è fatto interprete, all'avvio dei lavori della seconda giornata del G8, il presidente Usa, Barack Obama. Il padrone di casa, seduto insieme agli altri leader del G8, ha spiegato che "crescita e riduzione del deficit vanno insieme" sottolineando come serva un pacchetto complessivo di misure equilibrate.

La palla passa ai leader dell'Eurozona, l'epicentro delle nuove tensioni finanziarie che rischia di frenare una quanto mai flebile ripresa mondiale. C'è da affrontare la crisi del debito sovrano e lo spettro dell'uscita della Grecia dall'Unione Monetaria. Il premier britannico David Cameron ha parlato di "buoni progressi". Il presidente del consiglio Mario Monti spera di "portare a casa qualcosa".

La Cancelliera tedesca Angel Merkel, ha parlato di  "una solida politica di bilancio legata ad iniziative per la crescita". Ma la cancelliera non ha mancato di ricordare come le esportazioni tedesche nell'Unione siano ai minimi ventennali, insomma un modo per dire che la crescita economica della Germania non avviene spese degli altri partner europei. Ci sono da ricomporre le differenza tra i big dell'Eurozona: la Germania non vuole deroghe al Fiscal Compact che disciplina le politiche di bilancio degli stati membri, la Francia il Fiscal Compact lo vorrebbe ridiscutere, l'Italia vorrebbe che la spesa per investimenti pubblici fosse esclusa, per un certo periodo di tempo, dai vincoli del Fiscal Compact. Poi ci sono le divisioni intra-Ue, tra chi sta nell'euro e chi vuole assolutamente rimanerne fuori. Lo si è visto nel faccia a faccia tra il presidente francese Francois Hollande e il primo ministro britannico David Cameron. Cameron ha di nuovo bocciato la proposta di Hollande di introdurre una tassa sulle transazioni finanziare per sostenere un pacchetto di stimoli economici a favore dei 27 paesi dell'unione europea.

Il no inglese non è di poco conto perché affossa uno dei cavalli di battaglia della vittoriosa campagna elettorale che ha portato Hollande all'Eliseo. L'opzione inglese non è trascurabile nemmeno dal punto di vista economico, arriva infatti da un paese che sta fuori dalla moneta unica ma la cui capitale, Londra, è il maggiore Hub finanziario. Cameron ha invece dato il proprio sostegno al presidente francese, che certamente non è solo in questa battaglia, all'idea degli Eurobond, basta che paghi l'Eurozona.

Ora l'appuntamento si sposta al prossimo vertice europeo del 23 maggio, dove sulla crescita si dovrà passare dalle parole ai fatti e tenere insieme Unione europea ed Eurozona.http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/g8-secondo-giorno.aspx19/05/2012 0.00.00Il Papa: cultura, volontariato, lavoro ambiti di missione del laicato"Evidenziare le ingiustizie" e "testimoniare i valori su cui si fonda la dignità della persona, promuovendo le forme di solidarietà che favoriscano il bene comune". Son tra i "compiti" del laicato cattolico che oggi il Papa ha ricordato durante l'udienza nell'Aula Paolo VI al Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), della Focsiv (Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario) e del Mcl (Movimento cristiano lavoratori).

"Cultura, volontariato e lavoro costituiscono un trinomio indissolubile dell'impegno quotidiano del laicato cattolico, che intende rendere incisiva l'appartenenza a Cristo e alla Chiesa, tanto nell'ambito privato quanto nella sfera pubblica della società", ha detto il Papa. "Il fedele laico si mette propriamente in gioco quando tocca uno o più di questi ambiti e, nel servizio culturale, nell'azione solidale con chi è nel bisogno e nel lavoro, si sforza di promuovere la dignità umana", ha aggiunto il Pontefice che ha ricordato come questi tre ambiti siano legati "da un comune denominatore: il dono di sé". "L'impegno culturale, soprattutto quello scolastico ed universitario, teso alla formazione delle future generazioni - ha spiegato -, non si limita, infatti, alla trasmissione di nozioni tecniche e teoriche, ma implica il dono di sé con la parola e con l'esempio. Il volontariato, risorsa insostituibile della società, comporta non tanto il dare delle cose, ma il dare se stessi in aiuto concreto verso i più bisognosi".

"Il lavoro infine - ha proseguito - non è solo strumento di profitto individuale, ma momento in cui esprimere le proprie capacità spendendosi, con spirito di servizio, nell'attività professionale, sia essa di tipo operaio, agricolo, scientifico o di altro genere".

Secondo il Pontefice, "per voi tutto questo ha una connotazione particolare, quella cristiana: la vostra azione
deve essere animata dalla carità". Ratzinger ha quindi ricordato al laicato cattolico la "necessità di continuare a camminare sulla via del Vangelo, nella fedeltà alla dottrina sociale della Chiesa e nella lealtà verso i Pastori", e il suo "incoraggiamento, l'incoraggiamento del Papa, che vi invita a proseguire con costanza nell'impegno in favore dei fratelli".http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/incontro-papa-laicato.aspx19/05/2012 0.00.00Il dissidente cinese Guangcheng in volo per gli Usa con la famiglia Ventisette giorni dopo la sua rocambolesca fuga dalla casa-prigione nella quale era stato confinato per 19 mesi, Chen Guangcheng, l'attivista cieco difensore dei deboli, ha lasciato oggi la Cina alla volta degli Stati Uniti. A New York, insieme alla sua famiglia - la moglie e i due figli - potrà coronare il suo sogno di studiare legge.

Ma della sua partenza non c'è traccia su Internet in Cina: i censori del regime stanno cancellando informazioni e post anche da Weibo, il Twitter cinese, e sugli altri servizi di microblogging molto diffusi tra i giovani.

Quello del visto per studio è stato l'escamotage trovato dalle autorità cinesi e americane che erano arrivate in un momento di crisi profonda quando Chen, eludendo la sorveglianza degli agenti nel suo villaggio di Dongshigu nella provincia nord orientale cinese dello Shangdong, era scappato lo scorso 22 aprile rifugiandosi, grazie all'aiuto di alcuni attivisti, nell'ambasciata americana di Pechino. Le porte della residenza diplomatica statunitense per il dissidente si erano aperte poco prima che arrivasse in Cina Hillary Clinton che doveva incontrare i vertici cinesi nell'ambito del dialogo strategico economico.

La Cina chiese (e non ha mai ottenuto) le scuse di Washington per quella che bollò come un'ingerenza nei propri affari interni. Il 2 maggio Chen è stato ricoverato in un ospedale di Pechino, dove si riunì con moglie e i due figli piccoli. Ospedale dal quale è uscito oggi per andare direttamente in aeroporto. 

Nei giorni scorsi funzionari governativi avevano detto che erano in corso le procedure per emettere il passaporto di Chen e dei suoi familiari, ma che ci sarebbe voluto tempo. Nell'attesa, Chen non aveva smesso di parlare con i giornalisti e soprattutto di chiedere attenzione per quello che stava succedendo nel suo villaggio ai suoi familiari, in particolare a suo fratello e al figlio di questi. Suo nipote Chen Kegui, infatti, è stato arrestato all'indomani della fuga dello zio e accusato di omicidio volontario: ora rischia la pena di morte. Gli sono stati negati gli avvocati di parte, mentre suo padre, fratello del dissidente, è stato picchiato. Anche Bob Fu, presidente di ChinaAid, una Ong americana che si batte per i diritti civili in Cina e che è molto vicino a Chen (è stato lui a dare la notizia che il dissidente cieco sarebbe partito oggi), nel ringraziare le autorità per aver permesso a Chen di partire, ha chiesto di non abbassare l'attenzione sulle sorti dei familiari del dissidente.

A Chen, che sarebbe dovuto partire, è stato detto all'ultimo momento. In aeroporto, dopo ore di attesa, gli sono stati consegnati i passaporti di tutta la famiglia. Il suo volo, lo United Airlines 88 (ironia della sorte l'8 è il numero fortunato per i cinesi) è partito intorno alle 18 ore locali. La conferma della partenza di Chen è arrivata con una frase ermetica dall'agenzia Nuova Cina, un'ora dopo la partenza, quando l'aereo americano si trovava fuori dalla Cina. "Chen ha fatto domanda di un visto di studio secondo la legge", ha scritto la Nuova Cina. Più esplicito, poco dopo, il Dipartimento di Stato Usa, che in un comunicato della portavoce Victoria Nuland, ha scritto: "Lo aspettiamo al suo arrivo negli Usa. Esprimiamo il nostro apprezzamento per il modo nel quale siamo stati in grado di risolvere questa questione e sostenere il desiderio di Chen di studiare negli Usa e conseguire i suoi obiettivi". Secondo testimoni, Chen era sull'aereo dietro una tenda scortato da una guardia del corpo. Da domani, un'altra vita per lui che, come scrivono molti attivisti su internet, forse non lo porterà mai più in Cina.http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/dissidente-cinese-Usa-volo.aspx19/05/2012 0.00.00Benedetto XVI solleva dall'incarico mons. Micciché vescovo di TrapaniBenedetto XVI ha sollevato dalla cura pastorale della diocesi di Trapani (Italia) Monsignor Francesco Micciché ed ha nominato Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae Sedis della stessa diocesi Mons. Alessandro Plotti, Arcivescovo emerito di Pisa. Monsignor Plotti è nato a Bologna l'8 agosto 1932. Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 25 luglio 1959, dopo aver conseguito la Laurea in Teologia Dogmatica presso l'Università Gregoriana e in Teologia Pastorale all'Università Lateranense. Nell'ottobre 1960 è stato nominato Vice Parroco della parrocchia romana dei Ss. Urbano e Lorenzo a Prima Porta e ha svolto tale incarico fino al novembre del 1961, quando è stato chiamato come Assistente Ecclesiastico degli studenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma.

Nel 1972 è stato nominato Vicario Economo della parrocchia di Santa Lucia, di cui è diventato Parroco il 15 novembre 1973, assumendo inoltre l'incarico di Prefetto della XXXII prefettura nel settore ovest del Vicariato di Roma. Il 23 dicembre 1980 è stato eletto alla Chiesa titolare di Vannida con l'ufficio di Vescovo Ausiliare di Roma. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 6 gennaio 1981. Il 7 giugno 1986 è stato promosso alla guida dell'arcidiocesi di Pisa e vi ha rinunciato il 2 febbraio 2008.

Lo scorso giugno, il Papa aveva inviato a Trapani monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo e ex sottosegretario della  Cei, in qualità di "visitatore apostolico", con potere ispettivo, presso la Curia
di Trapani guidata dal vescovo Francesco Miccichè. Il provvedimento era  legato ad un'inchiesta della Procura di Trapani sulla gestione di due Fondazioni gestite dalla Curia trapanese, come pure a dissidi tra Miccichè ed alcuni prelati della diocesi.http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/trapani-diocesi-.aspx19/05/2012 0.00.00Giovani del collettivo Macao occupano Palazzo CitterioUn gruppo composto da alcune centinaia di giovani del collettivo Macao è entrato in un nuovo spazio, Palazzo Citterio, in via Brera 12, in pieno centro. Il gruppo si è trasferito da via Galvani,
dove è rimasto in presidio costante fino a sabato pomeriggio dopo lo sgombero dalla Torre Galfa di martedì scorso, in metropolitana fino alla fermata Lanza e ha poi raggiunto lo stabile. L'azione si è svolta senza tensioni.

Lo stabile è di proprietà del Ministero dei Beni Culturali, in parte ristrutturato e sede tempo fa di alcune mostre, l'ultima delle quali organizzata dalla Fondazione Trussardi. L'edificio faceva anche parte del progetto "Grande Brera", per la riqualificazione del quartiere. I giovani hanno invaso pacificamente la corte interna, tra portici e spazi aperti, e raggiunto anche il primo e il secondo piano della struttura, da dove si affacciano alle finestre in attesa che altri ragazzi raggiungano il nuovo spazio. Gli occupanti hanno letto volantini in cui si ripercorre la storia del palazzo. http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/occupazione-milano.aspx19/05/2012 0.00.00Bossi smentisce i giornali: «Non ho intenzione di ritirarmi»"Non è assolutamente vero che ho intenzione di lasciare". Lo dichiara Umberto Bossi che commenta così gli articoli apparsi oggi su qualche giornale. "È la prova provata - aggiunge - che piacerebbe al sistema e ai suoi uomini. Lascerò soltanto quando la Padania trionferà"http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/Bossi-non-mollo.aspx19/05/2012 0.00.00Caso Orlandi, ex rettore di Sant'Apollinare iscritto nel registro degli indagati

Mons. Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant'Apollinare è stato raggiunto da un avviso di garanzia della procura di Roma per concorso nel sequestro di Emanuela Orlandi, la 15enne figlia di un messo vaticano scomparsa nel 1983. Un'iscrizione avvenuta recentemente, in relazione all'esumazione del corpo del boss della banda della Magliana De Pedis, avvenuta lunedì scorso dalla basilica.

L'iscrizione di don Vergari viene definita un atto dovuto. 

Nel 2009 mons. Vergari fu sentito dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Simona Maisto sui motivi che avevano determinato la sepoltura di De Pedis nella Basilica che si trova nel centro di Roma. Mons. Vergari spiegò, poi, sul suo sito online che "De Pedis veniva più volte nella chiesa" e che lo aveva "aiutato molto per preparare le mense che organizzavo per i poveri". Qualche tempo dopo - spiegava l'esponente religioso sul proprio sito - i suoi famigliari mi dissero che De Pedis aveva espresso l'auspicio di essere sepolto in quella che rappresentava una delle più antiche camere mortuarie di Roma, il sotterraneo della basilica di Sant'Apollinare. "Furono chiesti - affermò Vergari - i dovuti permessi religiosi e civili, fu restaurata una delle camere e vi fu deposto". 

L'inchiesta sulla sparizione di Emanuela Orlandi conta altri indagati: tra questi Servio Virtù, già autista di Renato De Pedis, Angelo Cassani, detto "Ciletto", Gianfranco Cerboni, detto 'Gigettò ", tutti in qualche modo legati alla holding del crimine attiva a Roma negli anni '70/'80 e Sabrina Minardi, ex amante di De Pedis e supertestimone che ha ricollegato la sparizione di Emanuela alla Banda della Magliana.

MONS. VERGARI: SONO ASSOLUTAMENTE TRANQUILLO
"Sono assolutamente tranquillo, non ho nulla da nascondere". È quanto ha affermato mons. Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant'Apollinare, indagato dalla Procura di Roma per concorso nel sequestro di Emanuela Orlandi, secondo quanto riferisce chi lo ha incontrato.

Vergari - riferisce chi ha avuto modo di avvicinarlo contestualmente al diffondersi della notizia della sua iscrizione al registro degli indagati - ha anche commentato le recenti ispezioni della polizia e della magistratura che hanno aperto la tomba di Enrico De Pedis, sepolto, proprio grazie all'interessamento di Vergari, nella basilica romana. "Non hanno trovato nulla se non appunto il corpo di De Pedis - ha detto l'ex cappellano di Regina Coeli, da tempo ritiratosi in un volontario 'confinò in Sabina -. Tutte quelle ossa ritrovate non sono altro che ossa antichissime, risalenti a secoli fa quando anche i laici venivano sepolti nelle chiese. Ora dicono che faranno indagini approfondite ma non vedo proprio che cosa possano trovare".

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/sacerdote-indagato-caso-orlandi.aspx19/05/2012 0.00.00Marò, ecco l'accusa: omicidio E Roma richiama l'ambasciatoreÈ stata formalizzata l'accusa di omicidio nei confronti dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, agli arresti in India dal 20 febbraio per la morte di due pescatori locali. Subito dopo la Farnesina ha richiamato a Roma l'ambasciatore italiano a New Delhi per consultazioni riguardo alla vicenda.

Il team inquirente, guidato dal commissario di polizia di Kochi, Mr Ajith Kumar, ha annunciato il deposito presso il magistrato di Kollam del dossier con i capi d'accusa: un faldone di 196 pagine, compresa la perizia sulle armi sequestrate a bordo della Enrica Lexie, e in cui vengono citati ben 60 testimoni, incluso l'equipaggio.

Oltre che di omicidio, Latorre - comandante del team anti-pirateria di 6 fucilieri e, dunque, principale imputato - e Girone - secondo imputato - sono accusati anche di tentato omicidio, danni e associazione a delinquere. Nell'atto ci sarebbe anche l'esatta localizzazione del luogo dell'incidente: all'interno delle 22 miglia dalla costa e quindi nella fascia contigua che consente agli Stati il controllo sulle navi in transito.

La formalizzazione è arrivata alla vigilia della scadenza dei 90 giorni dall'arresto, che la legge indiana fissa come termine massimo per la presentazione al magistrato dell'atto d'accusa. Quanto al processo, secondo l'emittente Ibn-Live dovrebbe prendere il via nell'ultima settimana di maggio. "Questo ci consentirà di confrontarci sui motivi che adducono per le accuse e sulla prova balistica", ha commentato il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, che oggi ha incontrato il chief minister del Kerala, Oommen Chandi, con cui ha avuto un colloquio "molto teso e difficile". L'Italia chiede l'attuazione in tempi brevi del trasferimento dei due marò dal carcere in un'altra struttura. L'atto di accusa invoca anche il Sua Act, una convenzione internazionale sul terrorismo marittimo firmata a Roma nel 1998: il riferimento è stato probabilmente inserito in vista della sentenza della Corte Suprema che deve decidere sulla giurisdizione del caso, che l'Italia insiste nel rivendicare. Secondo tale convenzione, infatti, i singoli Stati possono far valere la propria giurisdizione nel caso di determinati tipi di reati marittimi avvenuti contro proprie navi e contro propri cittadini.http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/marò-accusa-omicidio.aspx18/05/2012 0.00.00Napolitano: situazione carceri insostenibileLa situazione delle carceri italiane è giunta a un "punto critico insostenibile" che deve essere superato attraverso "l'adozione di nuove e coraggiose soluzioni strutturali e gestionali". È quanto afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Tamburino e
diffuso dall'ufficio stampa del Quirinale.

"In occasione del 195° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria - si legge nel messaggio - sono lieto di esprimere, a nome di tutta la nazione e mio personale, viva gratitudine e apprezzamento agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria per l'opera che quotidianamente svolgono al servizio dello Stato garantendo la sicurezza negli istituti e concorrendo all'attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena".

"L'attenzione che Parlamento e governo - sottolinea il Capo dello Stato - pongono ai problemi del carcere induce a confidare che il punto critico insostenibile cui essi sono giunti possa essere superato anche attraverso l'adozione di nuove e coraggiose soluzioni strutturali e gestionali che coinvolgano tutti gli operatori del settore e in particolare la Polizia Penitenziaria. Anche nelle difficili condizioni attuali e in vista di soluzioni innovative il Corpo saprà dimostrare professionalità, dedizione e spirito di sacrificio come sempre nell'affrontare le più gravi situazioni di disagio e tensione. In questo giorno di solenne celebrazione - che è simbolicamente dedicato anche al ricordo di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini addetti alla loro tutela, attraverso il recupero dell'autovettura in cui essi persero la vita - rendo omaggio ai caduti nell'assolvimento dei loro compiti e rinnovo a tutti voi -  in servizio o in congedo - e alle vostre famiglie fervidi voti augurali".http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/napolitano-carceri.aspx18/05/2012 0.00.00Guerre di cifre sull'Imu «Costerà 200 euro a famiglia»

Tre miliardi in più ai Comuni dall'Imu, nel 2012, rispetto a quanto incassato nel 2011 dall'Ici. È il sottosegretario all'Economia Vieri Ceriani a fare i calcoli numeri alla mano: nel 2012 dei 21 miliardi di gettito previsto dall'Imu 9 miliardi andranno allo Stato e 12 ai Comuni, mentre nel 2011 questi ultimi dall'Ici ne avevano incassati 9. Dalla nuova imposta sulla casa, dunque, il 'guadagnò è di circa 3 mld mentre "la carenza di risorse" lamentata dai Comuni deriva dai trasferimenti dello Stato che hanno subito "in effetti un taglio forte". Per quanto attiene l'ammanco equivalente a 2,5 mld che emerge da uno studio dell'Ifel, l'istituto di ricerca dell'Anci, Ceriani ne contesta la validità.

L'attendibilità della cifra emersa dallo studio "è assolutamente dubbia e indimostrabile", spiega il sottosegretario rilevando che, come affermato dallo stesso Ifel, "il campione non è casuale" ma basato sui Comuni che hanno deciso di rispondere al questionario e che il 70% del campione "ha fatto riferimento a stime del Mef non ancora ufficiali". La realtà è che "anche i Comuni non hanno certezze".

"L'impatto dell'Imu sulle famiglie italiane è di circa 200 euro. È la media nazionale". Il sottosegretario all'economia, Vieri Ceriani conferma le proiezioni di spesa delle famiglie per il pagamento dell'Imu, replicando così alle diverse critiche rivolte al governo. "La banca dati del catasto - spiega Ceriani nel corso di un incontro con la stampa - ci dà quell'importo. Il 30% non paga per le deduzioni e per i carichi familiari, per  la restante la spesa media è 200 euro a famiglia".

L'ANCI: RISCHIO DI TENSIONE SOCIALE
"Rischiamo un grande stato di tensione sociale dopo il pagamento della prima rata dell'Imu". È l'allarme lanciato dal presidente dell'Anci, Graziano Delrio, nel corso della conferenza stampa al termine dell'ufficio di
presidenza.

http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/imu-costo-famiglie.aspx18/05/2012 0.00.00Famiglia, nelle farmacie comunali sconto 30% su pannolini e biberon ​Dal 1° giugno nelle farmacie comunali potranno essere acquistati prodotti per la prima infanzia come pannolini, biberon e latte in polvere con uno sconto del 30% circa. È quanto prevede l'iniziativa promossa dal ministro della Cooperazione e Integrazione con delega per la Famiglia, Andrea Riccardi, dal presidente dell'Anci, Graziano Delrio e l'associazione delle farmacie comunali.

"Il lavoro fatto con Delrio - ha spiegato Riccardi durante la conferenza stampa di presentazione - è un buon
esempio di sinergia tra istituzioni. I Comuni sono a contatto con le difficoltà della gente e i prezzi dei prodotti per la prima infanzia, superiori del 30-40%, rispetto al resto d'Europa sono un carico pesante per le famiglie".
Nelle prossime settimane inizierà una fase sperimentale che durerà sei mesi dal 1* giugno al 31 dicembre e nel frattempo, ha aggiunto Riccardi "confido di ricevere buone notizie dall'Antitrust a cui mi sono rivolto per eliminare alcune distorsioni sui prezzi".

Le farmacie comunali sono circa 1600 e rappresentano "il volano - ha osservato il ministro - attraverso cui vogliamo e sosteniamo fortemente una riduzione dei prezzi". Dalla collaborazione con l'Anci e il presidente Delrio, ha aggiunto Riccardi, è "nata l'idea di un percorso. Senza l'aiuto del contributo delle farmacie comunali non saremmo riusciti in questo progetto".

Riccardi ha sottolineato che "farmacie e Comuni" hanno fatto un "sacrificio" dovuto ad "un minor introito" sui
prezzi dei prodotti sull'infanzia. "Mi auguro che il buon esempio delle farmacie comunali - ha concluso Riccardi - sia seguito dal resto delle farmacie". Sull'iniziativa Federfarma ha già inviato a Riccardi e
Delrio la propria adesione.
http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/infanzia-scontro-pannolini-biberon.aspx18/05/2012 0.00.00Mediatrade, la Cassazione proscioglie Berlusconi

La Seconda sezione penale della Cassazione ha confermato il proscioglimento disposto dal Gup di Milano il 18 ottobre 2011 "per non aver commesso il fatto" nei confronti dell'ex premier Silvio Berlusconi per la vicenda Mediatrade sui diritti cinematografici e tv. Il proscioglimento era stato impugnato dalla Procura di Milano.

Berlusconi era accusato di frode fiscale e appropriazione indebita in relazione alla vicenda Mediatrade per la presunta compravendita a prezzi gonfiati, secondo l'accusa al fine di creare fondi neri, dei diritti tv delle major americane e dei diritti cinematografici da parte del gruppo Mediatrade.

La Cassazione ha rigettato il ricorso dei Pm milanesi anche sul punto relativo alla decisione del Gup
di Milano di dichiarare la prescrizione del reato di appropriazione indebita per gli episodi precedenti al 27
febbraio 2004 nei confronti di Frank Agrama, produttore statunitense, Gabriella Ballabio, dirigente Rti, Daniele
Lorenzano e Roberto Pace (entrambi ex manager di Rti). Il processo per la vicenda Mediatrade è attualmente in corso davanti al Tribunale milanese a carico di 11 imputati, tra cui Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi.

La decisione dei supremi giudici è giunta dopo cinque ore e mezza di Camera di Consiglio. Anche il sostituto Pg di Cassazione, Gabriele Mazzotta, nell'udienza a porte chiuse che si è svolta questa mattina, aveva sollecitato il rigetto del ricorso. Le motivazioni verranno depositate entro un mese.

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/berluscono-chiesto-proscioglimento.aspx18/05/2012 0.00.00Gemelli con distrofia attaccati al respiratore Enel: niente distacco, ma devono pagare Per ora l’Enel non taglierà l’energia elettrica, ma il caso dei gemelli di Quarta di Merine, Frazione di Lizzanello in provincia di Lecce, è ancora tutto da definire. Sergio e Marco, 33 anni, sono affetti da distrofia muscolare di Duchenne e hanno bisogno dell’ausilio continuo delle macchine per poter sopravvivere. Nei giorni scorsi l’azienda dell’energia ha fatto pervenire l’ennesimo sollecito di pagamento, ma Antonio Quarta, il padre sessantatreenne che accudisce i figli insieme alla moglie Adele, è disoccupato. «Per ora ci hanno garantito la fornitura elettrica – spiega – ma rimangono comunque i conti da pagare, siamo a quasi cinquemila euro di arretrati. L’ultima bolletta ammonta a 433 euro; davvero tanti, se si sommano anche al migliaio di euro di arretrati per la fornitura del metano, «perché i gemelli hanno bisogno di un ambiente climatizzato continuo. Chi pagherà questi conti?» si chiede Antonio, con un passato da piccolo imprenditore nella sua autocarrozzeria.

Ma soprattutto: «Sarò vittima di azioni legali da parte di Enel? Sono stati chiari, le bollette vanno pagate». Teme anche l’interessamento di Equitalia la famiglia salentina, che ha denunciato il suo dramma attraverso le pagine della Gazzetta del Mezzogiorno. «Mi sono rivolto alla stampa perché non ne posso più della burocrazia», spiega Quarta. «Ho fatto domanda per l’assegno personalizzato che spetterebbe per legge nel lontano 2010, ma le somme ancora non arrivano», aggiunge. E spiega la lunga trafila dei contributi, che dalla Regione Puglia passano attraverso l’Ambito Sociale di Zona, che poi deve stilare «una graduatoria finale, che io non posso più aspettare, i miei figli devono vivere. La situazione è gravissima – spiega Antonio con la voce rotta –, ho dovuto lasciare il lavoro per poter aiutare i gemelli che hanno bisogno di assistenza continua, notte e giorno, non garantita dalle strutture pubbliche». Sono due le assistenti che aiutano i gemelli, per poche ore al pomeriggio, e quegli agognati 800 euro mensili a figlio – tanto sarebbe il valore dell’assegno – sarebbero un minimo sollievo per le tante spese della famiglia. Pochissimo, comunque, se paragonate alle spese che il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe affrontare per accudire Sergio e Marco, con un ricovero continuativo in una struttura medica specializzata. http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/bari-gemelli-distrofia.aspx18/05/2012 0.00.00L'Italia che dice no a terrorismo e clan​Una piazza che ha le lacrime agli occhi, come quelle di Massimo Coco. Piazza De Ferrari ieri era così, avvolta di un silenzio di commozione e di paura. Il figlio del giudice ucciso dalle Br era uno dei testimoni che hanno preso la parola alla manifestazione con cui Genova ha deciso di dire no alla violenza terroristica. Una reazione timida nei numeri, forte nei toni. Tremila persone, forse. Ma tutte le forze politiche e sociali, senza distinzione di schieramento.
L’appello è stato lanciato da Regione, Comune e Provincia. Tra i tanti, a dire di “no” al ritorno degli Anni di piombo, anche Carlo Castellano, che fu gambizzato dalle Br nel ’77, quando era manager all’Ansaldo. La città del lavoro e delle associazioni, insomma, ha dimostrato di avere «una sola voce e un solo cuore» come ha esortato a fare, sempre ieri, il cardinale Angelo Bagnasco, incontrando i sindacati e chiedendo a tutti di schierarsi «senza se e senza ma» contro il terrorismo dei «facinorosi, pochi o tanti che siano».

La voce della Chiesa è risuonata per prima in piazza De Ferrari. Prima del sindaco Marta Vincenzi, di Massimo Coco, delle Rsu di Ansaldo e Fincantieri, del presidente di Confindustria Giovanni Calvini, del vicepresidente del consiglio regionale Luigi Morgillo e del senatore del Terzo Polo Claudio Gustavino, è toccato a monsignor Luigi Molinari scuotere la piazza indicando tre «consapevolezze». «La violenza non costruisce ma distrugge; per combatterla deve crescere la coesione sociale e dobbiamo investire affinché cresca – ha detto il delegato diocesano per il Lavoro –; c’è la determinazione ferrea della Chiesa genovese e dei suoi cappellani ad essere sempre più presenti nel mondo del lavoro, soprattutto ora che si trova ad affrontare difficoltà molto gravi che vanno a incidere sull’interesse nazionale». Una chiosa che dice quanto la questione Ansaldo sia al centro dell’attenzione della Chiesa genovese, la quale mantiene da settant’anni un legame forte con le fabbriche attraverso i cappellani del lavoro.

Ad ascoltare le parole di monsignor Molinari c’era anche un mondo politico genovese fortemente scosso dall’attentato a Roberto Adinolfi. «Negli Anni di piombo – spiega il governatore ligure Claudio Burlando – il Pci aveva 45mila iscritti in questa città, oggi il Pd ne ha 4.000. Nel porto lavoravano 8mila camalli, che oggi sono un migliaio. Allora un gruppo di facinorosi sarebbe stato individuato in tempo e probabilmente fermato dai lavoratori, che hanno contribuito a sconfiggere le Br. Oggi lo scenario è completamente diverso ed è diverso anche il terrorismo». Concludendo la manifestazione, il vicepresidente della Camera, Rosy Bindi ha escluso che «questa guerra si possa combattere con le armi» e ha commentato: «Io non userei l’esercito, ma la partecipazione della gente e l’intelligence». Secondo la Bindi, bisogna comunque «distinguere le manifestazioni di disagio sociale, di dissenso anche forti, dalla violenza organizzata e dal terrorismo, anche quando non ci piacciono. La democrazia è fatta anche di questo». Genova è una città in cui la presenza dei centri sociali è forte e proprio da quegli ambienti sono giunti segnali di dissociazione dall’attentato, che secondo Burlando sono «un fatto positivo».http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/italia-dice-no.aspx18/05/2012 0.00.00Scritta Br in uffici Ansaldo: «Orsi a morte» La Finmeccanica: opera di un mitomane

La scritta "Orsi a morte", con la firma delle Br e la stella a cinque punte, simbolo del gruppo brigatista, è stata trovata questa mattina in un ufficio del personale al quarto piano della sede di Ansaldo Energia, in via Lorenzi a Cornigliano. Giuseppe Orsi è il presidente e l'ad di Finmeccanica che controlla Ansaldo.

Sul caso indagano i carabinieri, chiamati a intervenire dai dipendenti che, raggiunto il quarto piano, hanno trovato la scritta proprio il giorno successivo la grande manifestazione contro il terrorismo a Genova seguita all'attentato all'ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi.

La scritta di minacce "è opera di un mitomane e non ha carattere eversivo". Lo affermano fonti di Finmeccanica spiegando che questo è il risultato delle prime verifiche svolte all'interno dello stabilimento.

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/genova-scritta-br-ansaldo-orsi-a-morte.aspx18/05/2012 0.00.00Facebook debutta a Wall Street: cerca 104 miliardi di dollari ​La prima initial public offering (ipo) tecnologica della storia e la terza, a livello generale, negli Stati Uniti dopo General Motors e Visa. Facebook fissa a 38 dollari il prezzo delle sue azioni nell'ipo, con la quale raccoglie 16 miliardi di dollari, per una valutazione della società di 104 miliardi di dollari. Il grande giorno dell'esordio è oggi: il social network sbarca sul Nasdaq sotto il simbolo Fb alle 11, ore 17 italiane.

Il co-fondatore di Facebook, Eduardo Saverin, finisce intanto nel mirino del Senato americano: i senatori democratici Chuck Schumer e Bob Casey presentano un progetto di legge per evitare "fughe" fiscali come quella di Saverin, che ha rinunciato alla cittadinanza americana, per assumere quella di Singapore. Una mossa che gli consentirà di evitare il pagamento al fisco statunitense di 67 milioni di dollari sulla sua quota in Facebook. Critiche che Saverin respinge con forza, tanto da "offrirsi" di pagare le tasse negli Stati Uniti, imposte che siaggirerebbero su un centinaio di milioni di dollari.

"Facebook potrebbe essere la prossima Google" affermano alcuni analisti, che paragonano l'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, a un nuovo "Steve Jobs". Nonostante l'ipo Zuckerberg mantiene il controllo della società, con il 57,5% dei diritti di voto. Il prezzo fissato da Facebook è nella parte alta della forchetta dei 34-38 dollari precedentemente stimata e tutti i 421,2 milioni di titoli sono stati venduti.

In attesa che il prezzo dell'ipo venga fissato ufficialmente, secondo indiscrezioni, è a 38 dollari per una valutazione di 104 miliardi di dollari, gli analisti guardano avanti, alle sfide che il social network dovrà affrontare per monetizzare i suoi 900 milioni di amici. Facebook da quando ha presentato la documentazione per l'ipo in febbraio ha portato a termine diverse acquisizioni e valutato o apportato cambiamenti nel proprio modello di business per renderli maggiormente redditizia. L'ultima novità introdotta è l'avvio di un sistema a pagamento per chi vuole assicurarsi che i propri amici vedano quello che scrive. Il servizio è stato avviato in Nuova Zelanda a un prezzo di 1,53 dollari. http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/facebook-al-debutto-a-wall-street-.aspx18/05/2012 0.00.00Stoner annucia il ritiro A fine stagione spegne il motore​ll due volte campione del mondo della MotoGP, Casey Stoner, ha gelato il circus delle due ruote annunciando a sorpresa di volersi ritirare alla fine della stagione 2012 "per motivi familiari". L'australiano, appena 26enne, ha già vinto 35 gare della massima cilindrata, ha portato la Ducati al suo primo storico mondiale nel 2007 ed è campione in carica.

Il pilota della Honda HRC ha ufficializzato la sua decisione nel corso di una conferenza stampa alla vigilia delle prove libere del Gran Premio di Francia, il quarto di una stagione in cui l'australiano sembra non avere rivali per il titolo, con un Jorge Lorenzo che riesce a malapena a stargli in scia con la sua Yamaha e con un Valentino Rossi ancora lontanissimo dai primi con la sua Ducati.

Già da tempo circolavano voci su un possibile ritiro del campione australiano che tra il 2009 e il 2010 aveva vissuto un momento psicologicamente difficile. Ma probabilmente è stata la nascita, tre mesi fa, della figlia Alessandra a convincere Stoner ad appendere il casco al chiodo a fine anno. "Sono due anni che pensavo a questo" ha rivelato lo stesso Campione del mondo nel corso della conferenza stampa. "Ho parlato molto con la mia famiglia e alla fine ho deciso di ritirarmi alla fine della stagione 2012. Nel 2013 non correrò più". "Ci sono molte cose di quest'ambiente che non sono compatibili con me e che non mi piacciono - ha spiegato - anche se ho passato molti momenti bellissimi e indimenticabili. Ma questa è la mia decisione".

Tra le prime reazioni quella di Valentino Rossi, tra quelli che avuto gli scontri più duri in pista e fuori con l'australiano: "Non è per niente una buona notizia - ha detto Vale - perdiamo un grande pilota e un grande rivale. È però una decisione sua, intima, e come tale va rispettata. Io continuerò a correre". Una cattiva notizia anche per l'avversario numero uno di Stoner in questa stagione, Jorge Lorenzo: "il ritiro di Casey non farà bene alla MotoGP" ha detto.http://www.avvenire.it/Sport/Pagine/motogp-stoner-annucia-il-ritiro.aspx18/05/2012 0.00.00Stop decreto flussi La Caritas contraria ​No allo stop del decreto flussi proposto dal ministro Cancellieri. Dalla seconda giornata del Migramed 2012 a Cagliari organizzata dalle Caritas del Mediterraneo emergono critiche all’ipotesi del ministro dell’Interno di chiudere le porte causa disoccupazione. Il pericolo concreto è che aumenti il traffico degli irregolari. Il primo «no» viene dal prefetto Mario Morcone, a lungo capo dipartimento al Viminale, oggi passato al Ministero per l’integrazione e la cooperazione. «Non c’è nesso tra disoccupazione e flussi regolari. Spesso poi l’ingresso dei stagionali cela contratti truffa per i lavoratori». Il prefetto ha ribadito quanto già chiesto più volte dalla Caritas, uno status giuridico ai 20mila stranieri giunti dalla Libia e ospitati nelle strutture di accoglienza del piano di emergenza nazionale Nordafrica fino al 31 dicembre.

«Per me il permesso temporaneo è doveroso – ha aggiunto – e del sistema attuale considero positivo il ruolo delle regioni. Anche il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) va considerato all’avanguardia in Europa perché mette in primo piano gli enti locali».  Morcone è d’accordo con la Caritas anche sul pieno ripristino del centro di Lampedusa. «Il centro è stato bruciato a settembre – ha concluso – non è possibile che a maggio sia ancora inagibile. Va tolta l’ordinanza che lo ha reso porto non sicuro».
Perplesso anche Oliviero Forti, responsabile dell’ufficio immigrazione della Caritas nazionale: «Anche con questo governo, purtroppo, non ci sono spiragli per politiche di ingressi migratori regolari, aldilà dei flussi stagionali e le politiche di chiusura continueranno ad alimentare entrate irregolari nel nostro Paese, soprattutto dal nord Africa».

Un nodo riguarda i rimpatri volontari assistiti. Per i quali, con il programma di controllo delle frontiere Frontex, Bruxelles ha pronti 2,5 miliardi di euro nel piano finanziario 2013-2020, come dichiarato da Chiara Gariazzo, dirigente della Commissione Ue. Anche per il direttore dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni Josè Angel Oropeza questi vanno rafforzati: «Per il 2012 prevediamo di effettuarne 2mila dall’Italia, che comunque deve puntare sull’integrazione per il futuro».

Contrario ai rimpatri su base volontaria il sociologo tunisino Jean Pierre Cassarino che ha definito «fallimentare» l’attuale gestione. Contraria anche Laura Boldrini, portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per rifugiati, secondo la quale occorre considerare la circolarità della migrazione, che porta le persone a spostarsi di continuo. Quanto all’Italia, Laura Boldrini, si è detta «preoccupata» dalla dichiarazione politica del ministro Cancellieri. «Le persone migranti si prenderanno comunque i loro rischi per arrivare in Italia. La decisione non riguarderebbe i profughi, ma solo i migranti per motivi economici. In ogni caso flussi a quota zero non sono realistici e sono destinati a scontrarsi con la realtà e la disperazione di quanti fuggono in cerca di futuro». Un dato lo dimostra: lo scorso anno in Europa sono stati 270mila i richiedenti asilo, la metà circa dei profughi concentrati nel solo campo di Dadaab in Kenya. http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/stop-decreto-flussi-la-caritas-contraria.aspx18/05/2012 0.00.00
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