I Care - Ado in Time

Progetto "I Care - Ado in Time" 
 
Un anno vissuto alla grande 

Sicuramente molti di noi hanno sentito parlare  o letto più volte del Progetto -I Care - Ado in time" sugli adolescenti, tanto da darlo ormai per scontato. 
In realtà il percorso sviluppato nel corso degli ultimi mesi si è rivelato talmente pioneristico ed innovativo nel panorama delle strategie educative rivolte agli adolescenti, che da più parti della Diocesi sono arrivate  richieste di informazioni e chiarimenti. 
Addirittura sarà oggetto di tesi per una laureanda in Scienza della Educazione di una città della immediata periferia milanese. 

Il Progetto "I Care - Ado in time" nasce su iniziativa del Laboratorio Educativo per la Adolescenza, costituito dalla Comunità Pastorale in collaborazione con l'Amministrazione Comunale besanese e composto da educatori, specialisti, volontari ed amministratori, il quale da diversi anni ha il compito di monitorare il mondo dell'adolescenza e della prima giovinezza, individuando percorsi di intervento educativo possibili a vari livelli, in sinergia con le altre Agenzie educative del territorio. 

Destinatari degli interventi sono i ragazzi che frequentano gli Oratori o le altre Associazioni, quelli "sulla soglia"  e quelli che non hanno par ticolari riferimenti educativi sul territorio. 
L'obiettivo è quello di individuare per ogni ragazzo la proposta che meglio possa venire incontro ai suoi bisogni di uomo o donna in crescita, nella fase più delicata della vita. 
Apprezzato e finanziato dalla Amministrazione Comunale (precedente ed attuale), dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ONLUS (premiato come miglior Progetto del 2009 ed ottenendo, quindi, il massimo finanziamento possibile) e co-finanziato dalle sei Parrocchie besanesi, "I Care - Ado in time" ha saputo attivare moltissime iniziative e collaborazioni nel corso dell'anno che volge al termine.
 
Qualificati percorsi formativi per genitori, per educatori (come non ricordare il Corso per Animatori degli Oratori  Feriali che ha visto la partecipazione assidua di 140 adolescenti - numero eccezionale), momenti di animazione (tornei estivi molto partecipati, ...), di socializzazione, di studio, di compagnia intelligente, ... 
Si è a vuta la possibilità di assumere due educatori professionali, che per tutta la Primavera e l'Estate si sono resi disponibili nei confronti dei ragazzi, garantendo continuità di proposte e di riferimenti. 

Ovviamente, come per o gni sperimentazione che si rispetti, non sono mancati gli aspetti sui quali è opportuno prolungare la riflessione. 
Non sempre si è stati in grado di coinvolgere in modo efficace (almeno dal punto di vista numerico) le famiglie, riscontrando anche -a volte - una certa indifferenza di fondo, così come è sempre molta la fatica che si fa per creare le 
gami e collaborazioni con i numerosissimi Gruppi e le più diverse Associazioni presenti in Besana (il famoso "lavoro di rete"). 
Un'altra difficoltà oggettiva incontrata è dovuta alla conformazione del nostro territorio: essendo Besana ter ritorialmente molto estesa, la mobilità dei ragazzi viene penalizzata.
 
Chi non è dotato di scooter o di genitore disponibile a "fare da taxi", il più delle volte non ha la possibilità di raggiungere i luoghi ove si organizzano le iniziative. 
Un aspetto che ha sorpreso anche gli "addetti ai lavori" è stato il prendere coscienza di come, anche in Brianza, le problematiche che fino a pochi anni fa riguardavano gli adolescenti, ora comincino a riguardare i ragazzi delle Medie, rendendo opportuno - se non necessario -porre più attenzione alla fascia di età della preadolescenza. 
Così come andrà aperta una seria riflessione sulla crescente difficoltà di coinvolgere e vedere protagoniste le ragazze. 
Di tutto ciò preso atto, il bilancio non può tuttavia dirsi che positivo: sia per i risultati raggiunti (anche numerici: oltre 200 ragazzi intercettati), sia per la preziosa esperienza accumulata e condivisa. 

Ora ci avviamo verso la fine dell'anno. 

Da Settembre il "Campus Adolescenti" (cioè il luogo fisico ove attivare le varie iniziative) è stato spostato dall'Oratorio di Calò (ringraziamo i caloresi per la disponibilità ed il sostegno) a quello di Montesiro: più centrale territorialmente, già punto di aggregazione naturale dei ragazzi e struttura completamente rinnovata e più facilmente adattabile alle necessità di un "fruitore" adolescente. 

Ai due educatori professionali, chiamati ad altri incarichi, ne sono subentrati altri: un referente fisso (Paolo, Responsabile della Pastorale Giovanile di Triuggio e collaboratore a Besana) affiancato da una coordinatrice 
(Elena) e dagli educatori volontari delle Parrocchie. 

A Montesiro vengono proposte diverse iniziative di animazione (serategioco, uscite, tornei, happy hours...) che vanno in parallelo (anche se non in modo vincolante per chi non si sentisse di frequentare) con i momenti formativi tipicamente 
oratoriani. È stato attivato anche uno "Spazio Studio" che ha riscosso un notevole successo: molti i ragazzi che frequentano e molto soddisfacenti i risultati ottenuti poi a scuola grazie a questo supporto. 

Attualmente vengono proposti tre momenti pomeridiani di aiuto allo studio (non "ripetizioni"!), dalle ore 16.00 alle ore 18.00. 
Il Mercoledì con Inglese, Francese e Tedesco; il Giovedì con studio libero alla presenza di un educatore; il Venerdì con Matematica, Fisica ed Italiano. I ragazzi sono seguiti da studenti universitari e da insegnanti in pensione, tutti volontari. 

Come già sottolineato, non si tratta di "ripetizioni": i ragazzi vengono assistiti mentre loro stessi impostano lo studio o svolgono i compiti. Gli educatori osservano, risolvono i dubbi, ampliano gli spunti offerti dalla materia studiata, insegnano un metodo di studio, un ordine nel procedere, cosicché i progressi raggiunti possano diventare patrimonio personale del ragazzo. 

Sempre al "Campus Adolescenti", un nutrito gruppo di giovani e giovanissimi garantisce l'apertura e la gestione serale del bar, fornendo un prezioso e responsabile servizio ai coetanei. 

In questa parte finale di anno il "I Care - Ado in time"si è attivato anche nei confronti degli educatori dei preadolescenti ed adolescenti della Comunità Pastorale. 
Preso atto che non tutti e non sempre gli educatori sono dotati degli strumenti necessari per sapere affiancare e guidare in modo adeguato ed efficace i ragazzi (soprattutto in un'epoca di complessa lettura come quella che stiamo vivendo), si è ritenuto opportuno organizzare e finanziare un Corso di Formazione mirato, contando sull'esperienza della Equipe Educativa Salesiana di Milano, da anni in prima linea nello studio del mondo della preadolescenza ed adolescenza nelle sue mille sfumature. 

Agli educatori verranno forniti strumenti in più per potersi meglio relazionare con i ragazzi e le loro famiglie, per sapere ascoltare, per sapere leggere i primi segni di disagio o di devianza, per sapere valorizzare il meglio di ognuno e per gestire gli inevitabili momenti di sconforto e di stanchezza, che periodicamente prendono chiunque si dedichi a ragazzi di queste età. 
Con la fine dell'anno, concluso il Progetto "ufficiale" del 2009, ci si rimetterà in pista con nuove idee e nuovi strumenti per dare continuità ad una azione educativa che è segno importante dell'attenzione che la Comunità Ecclesiale e quella Civile pongono nei confronti degli uomini e delle donne di domani. 
 
Marco Crippa 
per il Laboratorio Educativo per l'Adolescenza