Il corso di nuoto, la danza, lo sport... E poi, forse, il catechismo!

Non nascondiamo la perplessità, iniziando l’anno pastorale, nel sentire toni sopra le righe (a volte anche “minacciosi”), di mamme che vorrebbero stravolgere e coordinare in modo personalistico o di “gruppetto” gli orari del catechismo (a proprio utilizzo e consumo), per il semplice motivo che PRIMA c’è ..., e forse, DOPO,  ANCHE il catechismo!

Con queste premesse la tentazione di noi preti è quella di proporre un anno sabbatico a questi figli, o più propriamente a queste mamme, facendo attendere con maggiore gioia ed interesse la “tappa” dei Sacramenti (il Sacramento nella tradizione e fede cristiana, è un segno efficace della grazia di Dio).

Ci chiediamo: Se le preoccupazioni di una mamma sono queste, quali potranno essere poi le attese del proprio figlio, riguardo al suo cammino di fede?”

E queste “preoccupazioni”, una volta terminata la celebrazione della Cresima e inseriti nel cammino Preadolescenti o Adolescenti, non tendono a diminuire... anzi, aumentano.

Infatti, in alcune mamme scatta un meccanismo particolare, automatico che è quello citato nel Vangelo: “Ha l’età... chiedetelo a lui”. Ma perché, ci chiediamo noi, “Ha l’età” solo per la scelta del catechismo e invece non ce l’ha per svegliarsi al mattino quando vuole, per andare o no a scuola in settimana, per rientrare tardi la notte o stare fuori a dormire la sera?

In questi atteggiamenti non siamo certamente coadiuvati da alcune Società sportive, dai corsi di nuoto, o di danza o di musica… Gli interessati, pur avvisati sulla proposta di catechesi,  “immancabilmente” collocano in quello stesso giorno i loro appuntamenti settimanali (“Signora, dica alla Parrocchia di spostarle l’orario di catechismo”; “Signora, veda con le altre mamme quanti sono coloro che andranno ancora a catechismo… perché non possiamo cambiare orario per pochi interessati”)

Quale conclusione possiamo trarre da tutto ciò?

La sfida educativa nella società di oggi è di primaria importanza; e solo con la collaborazione e il riordino delle priorità per i nostri figli, possiamo vincerla.
E' oggi che si “gioca” la qualità dell’Educare. è oggi che“scommettiamo” su quali figli avremo, domani, in famiglia, nei nostri oratori, nella nostra città e nella nostra Società. I nostri figli di oggi saranno gli uomini di domani!