Appunti di viaggio, a ricordo di un pellegrinaggio indimenticabile
Un eterogeneo gruppo di 46 persone della nostra Comunità Pastorale ha vissuto dal 6 al 15 agosto un indimenticabile Pellegrinaggio in Terra Santa.
Accompagnati da un’eccezionale guida quale Padre Flavio Gillio, abbiamo camminato sulle strade della Palestina cercando di scoprire un po’ più a fondo e nella sua più umana concretezza la figura di Gesù.
Tutto è iniziato nel deserto del Neghev dove abbiamo contemplato la CREAZIONE che ci ha richiamato tanti episodi dell’Antico Testamento.
Paesaggi meravigliosi, caldo quasi insostenibile, città ricche di storia e silenzio di deserto per riprendere e sentire nostra la domanda di Dio: “Che cosa fai qui Elia?”
Nell’oasi di En Gedi abbiamo ricordato invece l’ALLEANZA di Dio col suo popolo attraverso la storia di Davide.
Dopo una doverosa e curiosa tappa al Mar Morto e la visita alla misteriosa Qumran, abbiamo finalmente raggiunto Gerusalemme dove abbiamo assaporato davvero i luoghi della storia della SALVEZZA.
Tappe obbligate sono state molte chiese tanto famose quanto impregnate di spiritualità e fede come la Chiesa dell’Ascensione, quella del Pater Noster, del Dominus Flevit, di S. Anna.
Immancabili la Basilica della Resurrezione con il Calvario e il S. Sepolcro, la Via Dolorosa e l’Orto degli Ulivi.
Il passaggio a Betlemme con la Basilica della Natività, ci ha aiutato a ricordare l’inizio dell’avventura umana di Gesù che ha trovato posto nella storia della discendenza di Davide.
Salendo verso la Galilea abbiamo raggiunto Nazareth, dove abbiamo incontrato i luoghi della crescita e della formazione di Gesù insieme alla sua famiglia, con la quotidianità del lavoro e della fede.
La gita sul lago di Tiberiade ci ha riportato alla vita pubblica di Gesù insieme ai suoi discepoli, con la scoperta speciale della figura di Pietro alla Chiesa del Primato e a Cafarnao.
Ogni giorno trascorso ha trovato il suo valore nella liturgia celebrata insieme come credenti, come pellegrini e anche come comunità; insieme abbiamo ricordato chi non ha avuto la possibilità di essere con noi.
Dell’ultima S. Messa del 15 agosto al Monte Tabor portiamo a casa l’invito a coltivare con più convinzione la vita spirituale cioè la vita secondo lo Spirito di Dio e ad essere determinati per portare agli altri la Luce più vera.
Ciascuno di noi, con la sua età, le sue conoscenze, la sua ricerca e, perché no, il suo percorso vocazionale, ha potuto fare un cammino interiore insostituibile e unico che avrà modo di portare i suoi frutti dove siamo chiamati a vivere.

