Verso la visita Pastorale/2

La realtà sociale della nostra Comunità
Analisi dei dati demografici per capire meglio i cambiamenti

Conoscere la realtà sociale del territorio in cui si vive è importante per capire in quale modo oggi occorre annunciare il Vangelo. Per questo, a pochi mesi dalla Visita Pastorale, anche la nostra comunità ha predisposto una specie di fotografia della propria realtà sociale, analizzando i dati demografici della Città di Besana in Brianza. Cercheremo qui, molto brevemente, di cogliere qualche elemento significativo.
Sono sei le parrocchie che compongono la Comunità Pastorale “Santa Caterina”, corrispondenti alla frazioni amministrative (tranne Cazzano, che fa parte della parrocchia di Besana). I residenti nelle varie frazioni sono circa 15.500, di cui oltre 700 (poco meno del 5%) sono stranieri. Negli ultimi 30 anni la popolazione è cresciuta di circa 4000 persone, con provenienze diverse: dapprima dal meridione, poi dai paesi attorno a Milano; negli ultimi anni, dai comuni della nostra zona e dall’estero (gli stranieri). Tutto questo, evidentemente, ha portato dei cambiamenti sociali e culturali che hanno avuto influenza anche sulla vita delle parrocchie. Le famiglie sono più di 6000, con una media di 2,5 componenti. La maggior parte dei nuclei è composto da 3 persone e sono diminuiti i nuclei più numerosi. Resistono quelli di 4 persone che sono il 25%.
Per quanto riguarda lo stato ciivile, in maggioranza “tiene” il numero dei coniugati che supera il 50%, mentre i divorziati raggiungono l’1,5%. Ciò significa che i besanesi scelgono ancora il matrimonio e che sta prendendo piede il problema dei già sposati. Il numero dei non sposati è del 40%, numero che rivela il fenomeno delle convivenze.
La natalità tiene abbastanza, ma il numero degli anziani tende ad aumentare, con tutto quello che ne consegue in termini di servizi e di attenzioni pastorali. Vi è da dire che spesso essi costituiscono una risorsa per le famiglie, soprattutto nel caso in cui gli anziani sono in buona salute.
Le famiglie, in media, godono di un buon reddito, ma, soprattutto in questi ultimi due o tre anni, sono aumentati i casi di reddito basso o insufficiente, anche a causa della situazione economica. Dai dati risulta che il 50% dei besanesi ha un lavoro; di questi, oltre la metà si sposta in ditte o uffici di altro Comune. A Besana, dove si contano circa 1000 aziende, vi è ancora una buona attività industriale, ma si va verso un aumento degli impieghi nel commercio e nei servizi pubblici o privati (alcune ditte infatti hanno chiuso i battenti).