Lettura del Nuovo Testamento - Trentesima Settimana 24 - 30 agosto

Da Debora Merlo , 23 Agosto, 2025
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Se con domani concludiamo la lettura degli scritti di Paolo (suoi o a lui attribuiti), a partire da lunedì affronteremo la lettera agli Ebrei. Che, in realtà, non è scritta agli ebrei, ma ai cristiani; ma mette in luce la diversità del culto giudaico con quello cristiano, attraverso la novità inaugurata da Gesù che è un sacerdote diverso e unico rispetto a quelli antichi.

 

Il tono è quello dell’esortazione ai cristiani per rimanere perseveranti nella loro corsa verso Gesù, “colui che dà inizio alla fede e che la porta a compimento”. Il testo è suddiviso sostanzialmente in cinque parti introdotte da un proemio e chiuse da una conclusione. In questa settimana leggeremo le prime due parti e l’inizio della terza, con questa scansione tematica:

lunedì e martedì, dopo il proemio, viene descritta la situazione di Cristo per rapporto a Dio e per rapporto agli uomini;

mercoledì e giovedì (siamo nella seconda parte) Gesù viene presentato come un sommo sacerdote misericordioso e fedele che sa compatire le nostre debolezze;

da venerdì inizia la terza parte, quella più lunga e articolata, in cui vengono descritti i tratti caratteristici del sacerdozio di Gesù.

 

Magari il testo può sembrare un po’ arido, ma è una riflessione che - con un linguaggio suo proprio - ci dice che abbiamo ottime ragioni per affidare la nostra vita a Gesù, perché è l’unico che la possa condurre a salvezza.

don Paolo, parroco

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Buona lettura!

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